Riconoscere tutta la nostra bellezza grazie alla fotografia, il business libero di Valentina Rosatti

Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi. [Richard Avedon]

Sul suo sito Valentina scrive: “Con l’aiuto della mia macchina fotografica cerco e svelo la bellezza che risiede in te per riconnetterti con la tua vera essenza. Amo scoprire le storie di passione e dedizione che si celano dietro i volti che ritraggo e raccontare il vostro mondo, con cura e attenzione ai dettagli.”

Quando c’è di mezzo l’arte, è sempre meglio far parlare lei. Godetevi l’intervista a Valentina!

#1. Benvenuta Valentina! Da dove è nata l’idea di intraprendere il tuo business libero tramite la fotografia?

L’idea è nata da esigenze diverse che si sono intrecciate fra loro. Prima di tutto quella di poter realizzare realmente me stessa: il mio è stato un percorso di trasformazione e crescita personale che si è riversato automaticamente nel mio modo di fare fotografia.

La volontà di poter aiutare le altre persone, le donne soprattutto, a vedere quanta bellezza c’è in ognuno di noi, così come io ho imparato a vedere ed apprezzare la mia, a riconnettermi con la mia femminilità e ad amare la mia immagine riflessa allo specchio.

Per me è stata una vera e propria rinascita, bellissima e meravigliosa e ho voluto trovare un modo per aiutare altre donne a intraprendere questa esperienza. Dall’altra parte c’era il problema del lavoro, quello che ti fa portare il pane in tavola, come direbbe qualcuno.riconoscere tutta la nostra bellezza grazie alla fotografia il business libero di valentina rosatti

Nel 2011, finiti i corsi universitari in lingue e comunicazione, era arrivato il momento di trovarsi un lavoro vero. Centinaia di CV inviati e quasi nessuna risposta positiva ricevuta.

Dopo una breve esperienza in un ufficio di organizzazione eventi ho capito che comunque il lavoro d’ufficio non faceva per me.

Non ero felice, l’idea di andare a lavorare nello stesso posto, con gli stessi orari e a fare le stesse cose per un tempo indefinito mi atterriva.

Avevo il bisogno fisico di poter cambiare prospettiva e di poter avere un contatto reale e diretto con le persone e non essere solo un operatore dietro le quinte.

In questo periodo è iniziato poi anche il mio cambiamento personale e tutto è poi naturalmente convogliato nella fotografia: grande sogno da sempre. Ho deciso di far diventare quel sogno realtà, mettere insieme i diversi pezzi della mia formazione scolastica ma soprattutto personale.

E alla fine eccomi qui, con un progetto lavorativo che mi entusiasma davvero e che mi sta regalando tantissimo sotto molteplici aspetti.

#2. Cosa vuol dire per te riuscire a gestire il proprio lavoro in libertà?

Significa essere libera, non dover scendere a compromessi, poter inseguire la mia idea di felicità in tutti gli aspetti della mia vita.

#3. Qui la curiosità è di casa: raccontaci brevemente come è organizzata la tua giornata tipo!

Sono sincera, non ho una vera e propria giornata tipo perché l’organizzazione della giornata varia in base al tipo di lavoro che ho in programma.

Se sono in giornata di shooting fotografico si comincia presto, organizzando e controllando l’attrezzatura da portare in location. Mi coordino con il mio team per incontrarci poi solitamente sul set in attesa della cliente.

Si passa poi alla fase operativa vera e propria sul set realizzando il servizio fotografico: è il momento più bello della giornata, il momento in cui si crea qualcosa di veramente unico e durante il quale ci si diverte tantissimo, dove le mie clienti si lasciano andare totalmente e si godono una giornata tutta dedicata a loro stesse e alla loro femminilità.

Dopo il servizio fotografico solitamente mi prendo un momento di pausa per rilassarmi per poi passare alla fase successiva di selezione e sviluppo delle immagini che consegnerò alla mia cliente.

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Nei giorni in cui non sono sul set, il lavoro consiste principalmente nella preparazione degli shooting in programma: si lavora con la cliente prima per capire quali siano le sue esigenze e si prepara insieme al team tutto lo styling del servizio fotografico.

Curo poi lo sviluppo della mia rete e quindi tutto quello che riguarda lo sviluppo delle pubbliche relazioni online ed offline: la gestione delle mie pagine social, l’incontro con i potenziali clienti, la partecipazione ad eventi e così via.

Sono anche i momenti che mi prendo per me e per ispirarmi artisticamente, andando a vedere mostre, osservando il lavoro di altri fotografi che ammiro e studiando sempre nuove tecniche fotografiche per poter offrire sempre la miglior qualità possibile ai miei clienti.

#4. Tra quelli di cui ti occupi, quali sono i progetti che più ti soddisfano? Sono anche quelli che ti permettono i guadagni maggiori?

Ho imparato a non intraprendere più progetti che non mi soddisfano a pieno, perché altrimenti non sarei in grado di offrire, come artista ed artigiana della fotografia, la miglior esperienza e la più alta qualità possibile.

Per questo ho deciso, nel mio lavoro, di concentrarmi quasi esclusivamente sulla fotografia di boudoir e glamour e di personal branding: lavorare con le persone, raccontare le loro storie e fotografarle per me è la cosa più bella del mondo.

Quindi la soddisfazione e il guadagno in termini economici direi che viaggiano sulla stessa linea ed è per me un valore aggiunto preziosissimo.

#5. Cosa desideri per il futuro del tuo business libero?

Il desiderio è quello sicuramente di poter uscire anche dai confini del territorio italiano ed acquisire clientela internazionale.

Ma soprattutto creare una nuova consapevolezza grazie al mio lavoro rispetto alla percezione che tutti noi abbiamo della nostra immagine e della nostra bellezza (discorso validissimo anche per gli uomini, non solo per le donne).

Amarsi nel profondo e amare la propria immagine, in un mondo dove l’immagine ha ormai un peso notevole nella costruzione della propria autostima.

#6. Ultima domanda: qual è il consiglio più importante che daresti a qualcuno che sta decidendo se vale la pena investire nella propria libertà lavorativa?

Non c’è una ricetta o una formula magica che vada bene per tutti e che possa assicurare il successo immediato. La cosa fondamentale è fare un lavoro che ci soddisfi, che ci renda felici, che sia un lavoro più “tradizionale” o un nuovo business da realizzare in autonomia.

Non sono i risultati scritti su un grafico o gli introiti monetari il vero guadagno, ma il fatto di fare con passione e amore qualcosa che ci piaccia, che ci faccia stare bene e fare tutto ciò che è in nostro potere per poterlo realizzare al meglio.

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