Faccia a faccia con Emanuele Righes, imprenditore, blogger e istruttore di yoga

«Il successo non è ciò che raggiungi nella tua vita, ma è cosa inspiri e aiuti gli altri a fare»

Sono queste le parole che si leggono nel momento in cui si incontrano gli spazi web di Emanuele Righes, imprenditore, blogger e istruttore di yoga. E attorno a questa semplice frase, Emanuele ha costruito il proprio percorso di vita. Oggi vogliamo conoscerlo meglio e capire di cosa si occupa e come è arrivato a fare ciò che desiderava.

#1. Ciao Emanuele, grazie per aver accettato di partecipare all’intervista. Partiamo subito con una domanda a bruciapelo: cosa significa per te ‘libertà’ e quando senti di essere veramente libero?

Grazie a voi per avermi invitato, la vostra e-mail è stata davvero una piacevole sorpresa. Per me è davvero un piacere e un onore dare il mio contributo a questo bellissimo progetto.

Adoro le domande a bruciapelo, sono sempre le più rivelatorie! Considero la libertà come un percorso, non una destinazione e ne vedo un duplice aspetto: il primo aspetto è quello più materialistico di ‘dove, quando e come voglio’.

Questo si ottiene organizzando la propria vita in un certo modo. Ed è la parte più pratica e organizzativa. Ma è solo la punta dell’iceberg.

Il secondo aspetto, nella mia definizione di libertà, è un senso profondo di libertà interiore. Parlo di quella sensazione che si sperimenta davanti a un tramonto, durante un viaggio avventuroso, praticando sport, correndo, leggendo un libro, oppure quando siamo in vacanza.

Sono sicuro che chi ci sta leggendo sa di cosa sto parlando. Sono momenti di profonda pace e appagamento, sono attimi in cui sentiamo la vita scorrerci dentro.

La libertà comincia davvero nella nostra vita quando il secondo aspetto, il senso ed il bisogno di libertà interiore, cresce dentro di noi. Quando abbiamo una mente libera, siamo consapevoli e quindi possiamo superare le nostre paure, le nostre scuse, i nostri blocchi.

Libertà e consapevolezza di sé sono strettamente collegati. Perché la consapevolezza delle nostre paure e dei nostri limiti è il primo passo per superarli. Il semplice fatto che li “vediamo” chiaramente, senza raccontarci delle scuse, è segno che sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e siamo liberi di scegliere come agire, creando un piano di azione quotidiano.

In questo modo, giorno dopo giorno, la libertà comincia naturalmente ad esprimersi nella nostra vita anche a livello ‘materiale’.


La maggior parte delle persone continuano a fare un lavoro che odiano nascondendosi dietro a un finto senso di sicurezza, ma in realtà hanno dimenticato quel senso di libertà interiore.

Tutti noi abbiamo dei condizionamenti, dei filtri o blocchi, che ci impediscono di sperimentare la nostra vita a pieno sotto alcuni frangenti.

Incontro spesso persone sui social o dal vivo che, commentando il mio stile di vita, spesso usano toni di lamentela del tipo: “Eh ma come faccio io? Tu sei fortunato, tu sei giovane, tu sei più grande di me, tu non hai la famiglia da mantenere, tu hai tempo, tu hai i soldi” e via dicendo.

Io ascolto attentamente e alla fine concludiamo sempre, di comune accordo, che i più grandi ostacoli alla realizzazione della loro definizione di libertà, non sono gli ostacoli materiali, i ‘problemi’ o la mancanza di denaro. Il problema è ‘alla radice’. Il problema è in ciò che credono possibile per loro e per la loro vita.

Una volta messe alla luce le paure, le lamentele, i condizionamenti, il primo aspetto, di cui ho parlato sopra, quello materiale, viene da sé. Nel mondo non mancano le opportunità, ma gli occhi per vederle e coglierle. Come spesso amo dire “Il limite è la mente”.

#2. Sul tuo sito scrivi “vivace, curioso, sensibile, amo informarmi, socializzare, investigare, ricercare ed andare fino alle fondamenta delle cose”. Quali esperienze ed episodi ti hanno aiutato a ricercare i tuoi sogni e desideri più veri?

Sono nato e cresciuto in un paesino del Piemonte con meno di 100 abitanti. Padre operaio e madre casalinga. Da bambino volevo fare l’inventore.

Credo che i pomeriggi passati da solo, a contatto con la natura o a leggere, abbiano influito tantissimo sulle mie capacità introspettive e sul desiderio di socializzare. Ho sempre avuto un grande interesse per le filosofie orientali.

Passata la maturità, a 19 anni, dopo una breve esperienza da operaio, ho conosciuto lo yoga e la meditazione e sono andato a vivere a Torino. Dopo essermi iscritto all’università, presto mi sono reso conto che l’apprendimento tradizionale non riusciva a saziare la mia sete di conoscenza e i percorsi accademici non erano in grado di unire il mio ampio spettro di interessi.

Sono sempre stato un avido lettore e lo sono tuttora. Che siano cartacei, e-book o audio libri, leggere mi permette di viaggiare con la mente e apprendere da grandi mentori.

Nel 2009 ho partecipato insieme ad altri 120 giovani da tutto il mondo a 12 mesi di volontariato e training sulla leadership giovanile, la comunicazione, tecniche di meditazione e gestione dello stress in Germania e successivamente in giro per l’Europa.

Un training unico nel suo genere ideato dalla Fondazione Art Of Living, organizzazione fondata dal leader umanitario Sri Sri Ravi Shankar, con cui collaboro tuttora come trainer. Si è trattato di un’esperienza di grandissima apertura, tanto che sto pensando di organizzare un training intensivo simile in Italia!

Dal 2009 collaboro con il Festival della Filosofia in Magna Grecia offrendo ogni anno laboratori di yoga e meditazione a circa 500 ragazzi delle scuole superiori provenienti da tutta Italia.
Nel 2010 sono stato 3 mesi in India, tra il 2015 e il 2016 ho vissuto in Giappone e in California.

I viaggi, le persone che conosco sono i miei maestri preferiti, ma un’altra esperienza che mi ha dato grande consapevolezza delle mie capacità è stato questo percorso alla scoperta dei miei talenti.

Scoprire i miei talenti, quei collegamenti neuronali che per me sono natuali, mi ha fatto capire molte cose su di me, sui miei sogni e su come posso realizzarli.

Emanuele-Righes-foto

#3. Dal punto di vista economico, quali aree del tuo business libero ti permettono di vivere tranquillamente le tue passioni ed essere completamente indipendente?

Dal punto di vista economico organizzo eventi e corsi per me ed altri formatori, insegno seminari per gruppi e, dopo molte richieste, ho cominciato anche a fare incontri di coaching individuale tramite skype, dove aiuto le persone a identificare i loro obiettivi, a cambiare alcune convinzioni limitanti e a lasciare andare paure e condizionamenti che ostacolano il raggiungimento dei loro obiettivi.

In questi incontri one-to-one in pochi minuti riesco a identificare il blocco e aiutare la persona a scioglierlo. Inoltre, svolgo anche dei trattamenti olistici.

Sono 10 anni che mi interesso di business online, ma in particolare negli ultimi 3 anni ho capito l’importanza del creare entrate economiche automatiche che non dipendono dal tempo dedicatogli.
Mi interesso di trading, sia con sistemi manuali sia con sistemi automatici.

Mi occupo anche di business online e servizi di affiliazione e corsi sulla gestione del denaro e la creazione di rendite automatiche. Più viaggio e più crescono i miei contatti, maggiori sono le opportunità che mi si presentano.

#4. Chi era Emanuele prima di dedicarsi completamente a ciò che lo soddisfa pienamente? Quando esattamente hai deciso di abbandonare il tipico lavoro “di quelli con cui scambi il tuo prezioso tempo per poche centinaia di euro”?

Ah! Guardandomi indietro non mi riconosco. Ero un ragazzo timido, insicuro, facilmente influenzabile. Nella mia breve esperienza di lavoro dipendente sono state la tristezza, la noia e la depressione i sintomi che mi hanno fatto capire che avevo molto di più da esprimere nella mia vita. E non ho avuto dubbi.  

#5. Da appassionato di arti orientali, sappiamo che sei anche un istruttore di yoga e che insegni sia in Italia che all’estero. Quale paese o città straniera finora visitata senti che potrebbe essere la tua seconda patria?

Ho una fortissima attrazione nei confronti del continente asiatico. Ho vissuto in India e in Giappone. Due luoghi molto diversi tra di loro, ma che mi hanno insegnato tantissimo.

Tra Giugno e Agosto di quest’anno sono stato in California, un altro luogo molto stimolante sia dal punto di vista del business che della spiritualità.

Sono appena tornato in Italia dalla Grecia e anche quest’anno, dopo 6 mesi fuori dall’Italia, una seconda patria ancora la devo trovare. Vorrà dire che mi rimetterò presto a cercare! 

#6. Intervista finita: quali idee o dritte ti senti di condividere con chi sogna di creare un business libero?

Già finita?! 6 domande. Darò un consiglio per ogni domanda che mi avete fatto 🙂

1. Frequenta gruppi di unioni di cervelli, eventi di presentazioni di start-up, fai networking, segui dei mentori che hanno creato un business nei settori che ti interessano di più, leggi, rimani aggiornata/o

2. Guardati intorno, ispirati ad altri, ma non paragonarti a loro! Concentrati piuttosto nel diventare la versione migliore di te stessa/o

3. Scaricati il mio e-book gratuito per creare il tuo Piano Strategico Operativo

4. Libera la tua mente. Impara delle tecniche meditative. A volte vale più un secondo di intuizione che 10 anni di ragionamenti!

5. Buttati! Fai un esperienza, sbaglia, correggi il salto e ributtati!

E infine…

6. Aggiungimi su Facebook oppure vieni a incontrarmi dal vivo il 19 novembre a Milano

8 thoughts on “Faccia a faccia con Emanuele Righes, imprenditore, blogger e istruttore di yoga”

  1. Maurizio says:

    Ho letto con molto Piacere questa breve ma intensa intervista!! Emanuale Righes è stato per me e continua ad essere una persona davvero speciale; Tante sono le sue qualità ma in una lo trovo davvero singolare: Aiuta le persone a stare bene a 360 gradi in tutto i campi della nostra esistenza. Lo definire un misto tra un Life e Business Coach davvero profondo !!! Mi ritengo persona molto fortunata ad averlo conosciuto circa 1 anno fa qui nella mia città (Catania), durante degli incontri di Yoga, organizzati per l Associazione Art of Leaving Catania. Mi sento quindi di dovergli dire semplicemente Grazie per tutto quello che ho imparato da lui e per la nostra Amicizia che se pur virtualmente continua ad essere intensa sincera e profonda !!! Grande Ema.

    1. Emanuele Righes says:

      Maurizio il piacere è mio nel vederti crescere in questo anno a livello emotivo, spirituale e professionale! Ti stimo non solo come amico, ma come padre, marito, Essere Umano Consapevole che da il suo prezioso contributo alla vita! Spero di incontrarti presto!

  2. Monica Formica says:

    Emanuele è un esempio di altruismo, sensibilità e apertura del cuore e della mente. Sono contenta del suo successo perché è una persona sincera e vera. Ho lavorato con lui e mi manca molto la sua presenza.

    1. Emanuele Righes says:

      Monica, ma quante ne abbiamo passate insieme!? 🙂 E quanto ho imparato dalla tua esperienza e saggezza! Se sono la persona di oggi lo devo anche a te. Ti abbraccio forte!

  3. Susanna says:

    Ho conosciuto Emanuele 12 anni fa ,quando ancora viveva in Piemonte. Era già un ragazzo speciale che si distingueva dagli altri suoi coetanei per una ricchezza interiore,una capacità riflessiva,una bontà d’animo non comune. Devo dire che queste qualità le ho riscontrate anche in sua madre Annamaria, che ha saputo educarlo nel migliore dei modi, spingendolo a ricercare la realizzazione interiore anzichè la più comune realizzazione economico-lavorativa.
    Lei l’ha sempre sostenuto in ogni modo e saputo ben consigliare ogni volta che Emanuele ha lasciato il noto per l’ignoto,il certo per l’incerto.
    Se Emanuele è riuscito a raggiungere tali traguardi,parte del merito è anche di questa “Piccola ma Grande Donna”!!!
    Auguri sinceri di una vita realizzante per te e per tutti quelli che ti stanno intorno!!

    1. Emanuele Righes says:

      Grazie per questo augurio sincero, cara Susanna. Mi hai conosciuto proprio agli inizi del mio percorso interiore, dove non ero consapevole del mio posto nel mondo né di quello che volevo fare da grande. I genitori sono i nostri primi insegnanti e io sono molto grato ai miei per avermi lasciato la libertà di scegliere <3

  4. Andrea says:

    Ema, che dire !? Sono fiero di te. L’amicizia che ci unisce è destinata solo a crescere … Jai Gurudev 🙂

    1. Emanuele says:

      Grazie Andrea, ti voglio bene! 🙂

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