Faccia a faccia con Eleonora Rocca, fondatrice del Mashable Social Media Day Italy

Marketing manager, consulente, imprenditrice: leggendo la biografia di Eleonora Rocca la domanda “Ma come fa?” sorge subito spontanea e si ottiene la risposta ascoltando la sua storia, la forza e la passione che riesce a trasmettere mentre racconta il suo percorso professionale.

Eleonora, infatti, oltre ad avere due lavori full time (come manager e consulente, a Londra) è riuscita con il suo team a costruire e a dare vita al Mashable Social Media Day Italy, uno dei più importanti eventi nel settore del digital marketing.

In questa intervista ci racconta il suo viaggio professionale, la sua storia, il suo lavoro e le sue ambizioni. Seguiteci! 🙂

#1. Imprenditrice, Marketing Manager e Fondatrice del Mashable Social Media Day Italy: Eleonora, raccontaci il tuo percorso e quali sono i progetti sui quali sei più focalizzata in questo momento!

Il mio percorso è piuttosto diverso da quello “tradizionale”.  Ho iniziato a lavorare a soli 20 anni, in una grande multinazionale, Hewlett Packard, contestualmente all’inizio dell’università (Corso di Laurea  in Giurisprudenza) e questo ha fatto sì che imparassi presto a lavorare in un contesto veloce, efficiente e di alto livello già da subito.

E anche che riuscissi a capire fin dall’inizio della mia carriera, cosa fossi davvero brava a fare. Ho scoperto di essere una persona creativa e con ottime doti di “vendita”, caratteristiche che non vedevo sposarsi bene con il mondo giuridico benchè mi appassionasse molto lo studio del diritto.

Una volta terminati gli studi avevo già otto anni di esperienza lavorativa alle spalle e questo ha fatto in modo che dopo il Master in Marketing e Comunicazione svolto presso la Business School del Sole 24 Ore, la mia carriera si sviluppasse velocemente in maniera verticale.

Sono stata prima Account Manager per Shenker, poi Export Manager Junior per Roberto Cavalli, poi Product Marketing Manager in Privalia e Microsoft. Quest’ultima è stata l’esperienza professionale più importante di tutta la mia carriera, ci tengo a dirlo.

Nel 2013 ho deciso di trasferirmi a Londra, dove lavoro e vivo da oltre 4 anni e dove ho ricoperto posizioni di Channel Marketing Manager UK & Irlanda per Kingston Technology prima e per TP-LINK poi. Sono approdata infine in Zones Inc, una multinazionale americana dove lavoro attualmente, come Marketing Manager.

Contestualmente a tutto questo, lavoro come Digital Marketing Consultant per startup e aziende che vogliono migliorare la propria visibilità online operando un approccio strategico e ho gestito più di 15 clienti negli ultimi due anni, oltre a svolgere numerose altre attività come mentor, speaker, blogger e organizzatrice ufficiale anche del Lean Startup Machine Workshop di Milano.

Il progetto sul quale sono principalmente focalizzata ora è il Mashable Social Media Day  Italy, che si terrà a Milano i prossimi 19, 20 e 21 Ottobre 2017 presso Talent Garden – Calabiana.

Si tratta di una tra le manifestazioni più importanti al mondo volta a celebrare le dinamiche e le potenzialità del marketing digitale e l’impatto che viene generato da questo elemento sulle nostre vite e sul business, che quest’anno si arricchisce di un nuovo plus.

Strategia digitale, Social Media Marketing e Innovazione si fondono in un unico contenitore per un appuntamento dedicato ad agenzie, aziende e professionisti che operano nel settore del digitale e che desiderano restare aggiornati sugli ultimi trend in ambito web marketing, social media marketing, open innovation, mondo startup e nuove tecnologie.

Non si parlerà soltanto di Social Media ma di Digital Marketing e Digital Transformation, di Influencer Marketing, di Open Innovation, di Virtual Reality, Artificial Intelligence, IOT, Big Data & Mondo Startup. Un’opportunità unica per imparare, fare networking e stimolare la curiosità, condividendo esperienze con professionisti di alto livello.

Trovate tutto qui: http://mashablesocialmediaday.it/

eleonora rocca

#2. Cosa significa per te avere un “business libero”?

Avere un Business Libero per me vuol dire poter fare qualcosa di creativo al 100%, poter essere liberi di esprimere il proprio talento come si vuole, poter veder nascere e crescere qualcosa che si ama alla follia e che al quale si decide di dedicare se stessi al 100%.

#3. Come riesci concretamente a dividerti tra molti progetti e come riesci a mantenere elevata la tua produttività?

Sono una persona molto organizzata ed estremamente attenta alla pianificazione. Inoltre, lavorare in grandi multinazionali e a Londra mi ha insegnato ad essere veloce senza perdere qualità nel lavoro. Ho un’attitudine naturale alla concentrazione, quando sono molto concentrata, anche se in piccoli frangenti di tempo, riesco a dare il massimo.

Ho dei momenti molto produttivi e altri poco produttivi come tutti durante la mia giornata e cerco di organizzare il lavoro per prendermi il meglio di entrambi questi momenti.

#4. Quali sono i corsi, le esperienze, i libri che ti hanno aiutato a crescere professionalmente? E qual è stata la tua più grande soddisfazione?

Quello che più mi aiutato a crescere professionalmente è stata l’esperienza sul campo che ho svolto sempre con estrema passione e voglia di fare in ciascuna attività nuova che ho intrapreso. Ho sempre affrontato tutte le esperienze professionali con forte curiosità e attitudine al dettaglio e ai risultati.

Nelle grandi multinazionali del settore IT ho imparato a puntare all’eccellenza e ad impegnarmi al massimo del mio potenziale, anche senza saper fare le cose all’inizio. In Microsoft, ad esempio, appena entrata, il secondo giorno di lavoro ero già da sola in una call con tutta EMEA. Il nuovo non mi ha mai spaventata, ma anzi mi ha stimolata.

Nella moda, durante la mia esperienza in pieno stile “Il diavolo veste Prada” ho imparato ad essere estremamente precisa nel lavoro e a non perdere mai una deadline: non è un mondo che lascia spazio alla lentezza quello. Lavorare a Londra, invece, mi ha insegnato l’efficienza (il lavorare di meno, ma più concentrati) e anche lo spirito di team, che qui è davvero molto forte.

C’è molto meno “ego” nella cultura UK rispetto a quella italiana, e questo fa sì che i team lavorino meglio e con la voglia di mettere ciascuno del suo per raggiungere obiettivi importanti.

Se mi guardo indietro, sono consapevole che nella mia vita ho fatto tutto quello che volevo, come lo volevo e quando lo volevo. Il mio lavoro mi ha portata a viaggiare, ad evolvermi, ad incontrare tante persone e a fare esperienze importanti, belle, che mi hanno dato tanto.

Ho sempre lavorato per aziende e con persone di alto livello. Ho visto tutto quello che volevo vedere del mondo, mi sono sempre messa alla prova con dure sfide che ho sempre vinto senza alcuna spinta e questo mi fa essere orgogliosa e fiera di me pur restando super umile.

Sono felice di aver visto il mio talento e il mio grande impegno sempre riconosciuto sia in Italia che in UK.

#5. Vivi e lavori a Londra: quali sono le differenze che riscontri con il mercato italiano (dal punto di vista “digital”)? Perché hai scelto di lasciare l’Italia?

Penso che anche in UK ci sia ancora davvero molta strada da fare e contrariamente a quanto si possa pensare, trovo che non sempre l’Italia sia poi così indietro rispetto a Londra dal punto di vista dell’applicazione di strategie digitali in azienda.

Penso, però, che la flessibilità mentale e l’apertura verso il nuovo che sono parte integrante della cultura UK , aiutino a rendere il “cambiamento” più veloce e in alcuni casi anche “disruptive”, perchè gli inglesi sono un popolo molto aperto al nuovo e a quanto di positivo e di valore un professionista riesce a portare all’interno di strategie innovative di sales & marketing.

Per rispondere alla seconda domanda, sono andata via da Roma prima e dall’Italia poi perchè penso che per fare davvero il salto nella vita sia necessario andar via. L’Italia è un Paese con grandi problemi radicati nella cultura delle persone ancor prima che nella politica, che tanti demonizzano. Io sono una persona che ha necessità di apertura mentale, efficienza e dinamicità per vivere bene e onestamente.

Roma e Milano non sono neanche minimamente paragonabili a Londra in termini di opportunità, efficienza, apertura mentale, crescita economica e personale, multiculturalità.

Per me queste cose sono molto più importanti di avere il sole tutto l’anno e quindi ho scelto di vivere in un Paese meritocratico che sappia farmi sentire sempre in evoluzione, anzichè in un Paese stagnante.

Detto ciò, uno degli obiettivi che mi sono posta con l’evento del Mashable Social Media Day Italy (perchè ogni imprenditore nel suo piccolo vuole cambiare il mondo) è quello di portare una ventata di freschezza, di internazionalità e di valore alto dei contenuti , una contaminazione vera raccogliendo in tre giorni il meglio dell industria digitale italiana e internazionale.

Quando ho iniziato a far muovere i primi passi a questo progetto non avrei mai potuto immaginare che sarebbe diventato quello che è oggi. Non avevo fondi, nemmeno per creare un sito, alla prima edizione, ma nonostante questo, l’evento ha visto un successo sempre crescente. Organizzare eventi è parte del mio lavoro e mi è sempre piaciuto.

Inizialmente ero titubante quando me l’hanno proposto perchè vivevo già qui a Londra e vedevo difficile organizzare un evento a Milano, ma poi mi sono detta “Perchè no?”. I contatti li abbiamo, il seguito pure, proviamoci! I social media sono una delle mie più grandi passioni quindi è stato tutto molto bello.

Un percorso in crescita che mi stimola ed emoziona ogni giorno di più.

Le prime difficoltà erano legate (e in parte è ancora così) alla mancanza di budget e al fatto di non essere una realtà strutturata. E con queste premesse organizzare un evento così importante non è semplice .

Ho dovuto lavorare duramente facendo negoziazioni commerciali e scambi in visibilità per poter ottenere le cose a basso/zero costo ma avere comunque dei buoni risultati. L’altra criticità è sempre stata rappresentata dal tempo, nel senso che avendo praticamente altri due lavori full time (il manager e il consulente) non è stato facile far nascere e crescere un’azienda.

I successi sono iniziati ad arrivare con la seconda edizione, quando abbiamo triplicato i partecipanti e ho dovuto far diventare l’evento una “due giorni” (nasce, infatti, come evento di un giorno) perchè altrimenti non sarebbero entrate tutte le persone nella sala che avevamo pensato.

Per l’edizione 2016 decido di far diventare questo evento a pagamento e anche qui c’è la sfida, perchè non sapevo come avrebbe reagito il mercato. Nonostante la titubanza iniziale abbiamo fatturato 60 mila euro e avuto oltre 580 partecipanti in sala.

Chi ha creduto in me fin dall’inizio? Le persone che mi seguono: il calore della rete nei miei confronti è sempre stato quasi disarmante. Mi sostengono, mi ammirano, mi fanno sentire che sto facendo qualcosa di bello per loro, ed è una sensazione bellissima, che alla fine ripaga di tutti gli sforzi.

Oggi ci sono anche sponsor e partner che credono in me, ma perchè hanno visto I risultati, mentre la rete mi ha sempre sostenuta anche solo per l’entusiasmo con il quale perseguo i miei obiettivi.

eleonora rocca

#6. Cosa consiglieresti a un giovane che vuole intraprendere un percorso simile al tuo e qual è il modello che hai seguito nel tuo percorso?

Consiglio di formarsi, di studiare, di concentrarsi sui propri punti di forza e trovare degli ambienti di lavoro in cui possano essere valorizzati. Consiglio di non fermarsi ad una sola “opzione” nella vita, perchè si può sempre cambiare strada, ricominciare, provare cose nuove, perchè è difficile ma anche intellettualmente molto stimolante.

Personalmente, non ho mai seguito davvero nessun modello in particolare, ma mi hanno sempre affascinato la vita e la forza di Coco Chanel. I veri modelli della mia vita, però, sono stati mio padre e mio nonno: due grandi uomini , con grande personalità e preparazione e voglia di fare, proprio come me.

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