Elena Galli, SEO Specialist e Web Writer: “Business libero è essere padrona del mio tempo”

Specializzata in SEO e web writing, il web è la sua passione fin da quando era una ragazzina (il suo primo sito l’ha realizzato nel lontano 2000)“: leggiamo questa frase nella presentazione di Elena Galli, che troviamo nel sito A Cup Of Web.

Elena, infatti, con il suo socio, aiuta piccoli imprenditori a “utilizzare il web” per far crescere progetti e attività e ha trasformato quello che era il suo hobby nel suo lavoro principale, dopo anni di esperienza e di pratica.

Elena ci racconta come ha dato vita al suo percorso di imprenditrice e perché ha scelto di abbracciare un business libero.

elena galli

#1. Come hai dato vita alla tua impresa?

Ho deciso di diventare freelance un po’ per caso. Infatti, all’epoca avevo un lavoro appena divenuto part-time e perciò avevo bisogno di una seconda entrata. Così mi sono chiesta cosa sapessi fare e come avrei potuto monetizzare le mie abilità. Decisi perciò di trasformare il mio hobby del web (che coltivavo da quando avevo 15 anni) in un lavoro vero e proprio. Iniziai a seguire corsi, leggere libri e testare su siti di prova le cose che imparavo, poi passai a gestire qualche piccola attività di conoscenti, e una volta accumulata un bel po’ di esperienza aprii la partita iva e mi buttai nell’”avventura freelance”.

#2. Cosa significa per te avere un “business libero”?

Business libero me per significa essere padrona del mio tempo. Sono io che decido quanto lavorare, dove e come. Non ho cartellini da timbrare, orari da rispettare, uffici in cui recarmi. Quindi se decido di prendermi qualche giorno di vacanza e viaggiare, bene, preparo la valigia! Inoltre, sono libera di decidere con chi lavorare. Che non è poco! Certo, ci sono anche risvolti negativi: non avere entrate fisse, lavorare spesso nei weekend, e non riuscire mai a staccare davvero (il pensiero della propria attività c’è sempre in un angolino del cervello). Ma è un prezzo che pago volentieri, perché almeno so che qualsiasi successo o insuccesso saranno dipesi solo da me stessa, dalla mia abilità. Non ho un capo contro cui inveire nelle giornate no, sono io il capo di me stessa. Quindi se capita quel mese in cui i guadagni sono sotto le aspettative, o un progetto non va come dovrebbe… be’, mi rimbocco le maniche e vedo di capire cosa è andato storto per rimediare. Niente lagne insomma, solo tanta perseveranza.

#3. Ci sono altre passioni o progetti che ti permettono di essere indipendente economicamente?

Sì, ho un secondo lavoro sempre da freelance: faccio l’editor di fumetti giapponesi per la casa editrice Panini. Questo lavoro mi permette di essere sempre a contatto coi manga, i fumetti giapponesi appunto, che sono una mia grande passione da quando avevo 14 anni.

#4. Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

Ho solo un obiettivo per il futuro: crescere. Voglio diventare una realtà consolidata, e chissà, magari riuscire ad avere così tanto lavoro da poter assumere a mia volta qualche altro freelance 😛 Mi piacerebbe un domani poter “creare lavoro” in questa Italia dove sembra sempre che non ci sia speranza e futuro.

#5.In che modo mantieni alta la tua produttività?

Non uso tecniche particolari per rimanere produttiva, ci pensa la mia coscienza a tenermi in riga! Io smetto di lavorare solo quando concludo la mia to-do list della giornata. Inoltre, non sono una che si distrae facilmente, se mi pongo un obiettivo vado avanti finchè non lo raggiungo. Se poi capita la giornata no in cui non c’è verso di concentrarsi o vedo che non riesco a essere produttiva come al solito, allora getto la spugna e mi prendo una bella pausa.

#6. Che cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?

A chi vuole diventare freelance dico che è una scelta che va ponderata bene, non è una vita adatta a tutti. Certo, sulla carta è bello non avere orari o capi, ma poi ci vuole la tenacia di andare avanti anche nei momenti di sconforto, e spesso ci si ritrova a lavorare più di quando si è dipendenti. Insomma, non è la vita dei sogni, non per tutti almeno. Quindi come prima cosa direi di valutare bene se si è portati o meno per questo stile di vita, e in secondo luogo di studiare continuamente e di testare costantemente quello che si studia. In questo settore le conoscenze teoriche non servono a nulla, bisogna sperimentare tutto sulla propria pelle, solo così ci si impadronisce davvero delle conoscenze e si ha modo di dimostrare che si è in grado di portare a casa il risultato.

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