Unire la passione per i viaggi e per la scrittura: la storia della “zingara nell’animo” Diana Bancale

‘Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina. ‘ [Sant’Agostino]

E Diana Bancale lo sa bene. Nata 33 anni fa a Napoli, si definisce ‘viaggiatrice compulsiva ed impulsiva’.

Dopo una Laurea in giornalismo ed un masterDiana Bancale in “Marketing del turismo e management dei Social Media”, ora si occupa di gestire piattaforme social, sito internet e di realizzare articoli per alcune aziende.

Oltre a viaggiare, ovviamente! Per scoprire sempre nuove mete e poter poi raccontare ai suoi lettori quello che vede e vive tramite il suo sito In viaggio da sola e sulle altre piattaforme social in cui è presente: Facebook, Instagram e Twitter.

Sicuramente lo stile di vita che ha scelto non fa per tutti. Bisogna essere disposti a viaggiare un po’ in modalità ‘selvaggia’ ed avere la voglia di mettersi in gioco scoprendo realtà molto diverse da quelle che conosciamo bene.

Viaggiare è sempre un piacere, ma forse non tutti sanno che farlo in solitaria è anche utile per la propria crescita personale. Ci si ritrova a sfidare i propri limiti e superare le proprie paure. Come riporta il titolo di uno dei suoi post, ‘viaggiare soli è uscire dalla zona di comfort‘.

Questa è l’intervista che abbiamo fatto a Diana, speriamo che sia d’ispirazione per qualcuno di voi! 🙂

1. In che modo è cambiata la tua vita da quando hai deciso per la libertà lavorativa?

Vi dico solo che mi alzo col sorriso ogni santo giorno e non odio più il lunedì. Vi pare poco? Scherzi a parte, sono molto più serena e ottimista.

Non ci sono più sveglie selvagge al mattino o giornate passate nel chiuso di un ufficio. Certo, a volte lavoro anche tutto il giorno al computer da casa, però sono libera di gestire il mio lavoro come preferisco, di poter vedere di più il mio cane e avere più tempo per viaggiare. E non devo andare a fare la spesa dopo il lavoro, 10 minuti prima che chiuda il supermercato, quando gli scaffali sono quasi vuoti.

E la cosa che mi rende più felice è che posso partire quando trovo delle buone offerte di voli, senza dover per forza aspettare le ferie.

2. Qual è stato il momento in cui hai capito che il Web poteva essere la giusta opportunità per crearti un’alternativa lavorativa?

Sono anni che lo pensavo. E vedevo anche tanta gente avere successo col web. Solo che, chissà perché, pensi sempre che a te quelle cose così belle non possano succedere. Poi ho scoperto il mondo dei blog di viaggio e mi si è aperto un mondo.

Poter mettere in pratica in maniera indipendente le mie due più grandi passioni: la scrittura e i viaggi, mi è parsa la scelta più ovvia per assecondare la mia formazione (laurea in giornalismo) e la mia voglia di viaggiare. E’ stato circa due anni fa, quando ho aperto una prima, molto rudimentale, pagina web.

3. Quali sogni e/o progetti professionali hai ancora da realizzare?

In questo momento sto vivendo un po’ un sogno, così bello che a volte ho paura possa finire all’improvviso. Però la strada è ancora lunga. Ci sono tantissime altre mete che vorrei vedere, prima fra tutti la Polinesia.

Diana Bancale

4. Come è iniziata la tua vita da lavoratrice libera?

Sono una persona libera dentro. Ho sempre mal tollerato le costrizioni e il fatto di avere un “capo”. E sono anche molto impulsiva. E’ cominciata quando mi sono licenziata di punto in bianco dal mio vecchio lavoro e mi sono iscritta a un master in marketing e social media. Pochissimo tempo dopo la fine del master, mi sono trovata a gestire i miei primi clienti da sola, lavorando come social media manager.

5. In che modo riesci a sfruttare il Web per sostenerti a livello economico?

La mia attività lavorativa sul web si sviluppa in tre direzioni, diverse ma tutte col comune denominatore della comunicazione online.

Al momento lavoro come social media manager, gestendo le pagine social di diversi clienti. Sono attiva anche come web editor, scrivendo articoli e contenuti a pagamento per portali e web magazine. Infine per guadagnare col blog partecipo a progetti di promozione turistica, oppure tramite pubblicità, banner e articoli sponsorizzati.

6. Ultima domanda: quali sono i tre consigli che ti senti di dare a chi ci legge e vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso?

Secondo me prima di tutto è importante darsi un obiettivo. Non mollate il lavoro a caso, senza un’idea precisa. Fate un bel programma, studiatelo nei dettagli, e poi investite nella vostra formazione. Sarà che io ho studiato per tutta la mia vita e per me è fondamentale non improvvisarsi nelle cose. I dilettanti non vanno lontano.

Quindi se vi piace l’idea di lavorare nella comunicazione e col web, investite tempo e soldi in un corso, un master, una specializzazione. Guardate tutorial, leggete, perfezionatevi.

E poi, siate costanti. Il successo non arriva subito. Bisogna avere pazienza, e, anche quando sembra tutto inutile, andare avanti. E, just in case, pensate sempre a un piano B!

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