Comunicazione e settore lifestyle, un binomio vincente per Sabina Petrazzuolo

Sabina lavora come freelance professionista nel settore della comunicazione digitale da 3 anni convivendo con gli alti e bassi, le difficoltà e le gioie che questa scelta comporta.

Oltre a questo, ha creato un portale di informazione con la volontà di creare un luogo virtuale di incontri e scambi su temi di moda, arte, cultura e lifestyle. UptownGirl racconta eventi e tendenze con uno sguardo attento e critico alla società contemporanea analizzando artisti, storie, personaggi e brand.

Dopo la sua candidatura per l’intervista, abbiamo mandato a Sabina qualche domanda e questo è quello che ci ha risposto 🙂

#1. Come hai iniziato ad occuparti di comunicazione? Avevi altri progetti prima di iniziare questa attività?

Forse non mi crederete se vi dico che immaginavo il mio futuro lavorativo completamente diverso da quello che è oggi. Già, mi vedevo proiettata in tailleur, rossetto rosso e alla dipendenze di qualche grossa multinazionale. Oggi il rossetto rosso però lo porto ancora.

Ho iniziato ad occuparmi di comunicazione subito dopo i miei studi universitari. Il legante tra formazione, passione e quello che oggi è il mio lavoro è stata la scrittura. Ho iniziato infatti a lavorare come editor e copywriter, successivamente attraverso master universitari e altri corsi di specializzazione ho ampliato le mie competenze.

Fino ad occuparmi di comunicazione digitale a livello strategico e operativo.

#2. Cosa significa per te gestire un business libero?

comunicazione e settore lifestyle

Parlare di “business libero” come un lavoro in libertà è scontato, ma non è propriamente veritiero. In realtà a volte mi rendo conto di essere più “schiava” del mio lavoro in questo modo: non ci sono orari, vacanze, malattie ma le soddisfazioni, quelle sono tante.

Ma la mia libertà più grande è quella di scegliere ogni giorno il mio lavoro, quello che amo fare e dover rendere conto solo, o comunque principalmente, a me stessa. Ecco, questo vuol dire per me gestire un business libero.

#3. Ci sono altre passioni o progetti che ti permettono di essere indipendente economicamente?

Come dicevo prima, il legante di tutto per me è stata la scrittura. A partire da questa, nel 2012 ho deciso di aprire un blog personale che nel corso degli anni ha riscosso molto successo nel settore lifestyle e che oggi si è trasformato comunque in un impegno lavorativo.

Mi piace scrivere della mia vita in una storia che racconto su Uptowngirl.it.

#4. Qual è il tuo sogno più grande?

Questa è sempre una domanda a cui faccio fatica a rispondere. Io sono piena di sogni, più o meno raggiungibili. Ma il mio desiderio più grande è di continuare ad essere esattamente ciò che sono oggi. Certo intendo anche crescere, migliorare e affermare il mio ruolo professionale nella società.

#5. In che modo organizzi solitamente le tue giornate?

Vediamo. Alterno periodi di lavoro in ufficio, solitamente co-working ad altri dove preferisco gestire le mie cose a casa. Ad ogni modo cerco di essere sempre operativa per le 9 e, lo ammetto, molte volte salto il pranzo. Una cattiva abitudine.

Da un po’ di tempo a questa parte cerco di gestire al meglio il mio tempo monitorando le ore di lavoro effettivo che dedico ai clienti e programmando le attività da svolgere per gli stessi. Diciamo che è un ottimo sistema di auto controllo per evitare distrazioni.

I momenti di trasferta di lavoro invece sono i più stancanti, è impressionante l’accumulo di lavoro che mi ritrovo ad ogni ritorno ma, vi dirò, sono sicuramente i più stimolanti.

comunicazione e settore lifestyle

#6. Quali sono state o sono tuttora le difficoltà maggiori legate al lancio di un business che devi affrontare?

Vi dirò, nell’ultimo periodo mi è successo di seguire un paio di startup legate a due settori completamente diversi. Per quanto stimolante e soddisfacente sia vedere la crescita di un business da zero, è stato faticoso “imporre” l’idea di un alto investimento in termini di risorse (umane e finanziarie).

Quindi partire proprio da questo, dalla consapevolezza della necessità di investire tutta se stessa dal momento in cui si decide di avviare un business. Poi do per scontato che alla base di tutto ci deve essere una strategia ben studiata e pensata nei minimi dettagli, meglio se affidata a dei professionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *