Valeria Mascheroni: “Business libero è non avere vincoli mentali e progettuali”

“Nasco come social media manager, ma grazie all’esperienza accumulata e allo studio mi sono concentrata sempre di più sulla parte strategica della comunicazione online, diventando digital strategist. Aiuto le aziende a progettare la loro presenza sul web dal sito ai social, con un pizzico di creatività e cercando di fornire sempre risultati misurabili e concreti.”

Valeria Mascheroni si presenta così e racconta la sua attività professionale e il percorso che l’ha portata a diventare una libera professionista: “Nella vita ho sempre un piano B pronto, perché  il presente è bello ma il futuro deve essere sempre una nuova scoperta.”

Scopriamo insieme di cosa si occupa e qual è il suo “business libero”. Seguiteci!

Valeria Mascheroni

#1 Valeria, come hai dato vita alla tua attività?
La mia attività è iniziata ormai 7 anni fa come libera professionista, ma ho proseguito un percorso iniziato come dipendente qualche anno prima. Occupandomi di digital strategy e social media management, quando ho iniziato ho imparato quasi tutto da autodidatta. Pochissime aziende sapevano cos’era un social media manager o che ci fosse la possibilità di fare digital marketing. A livello di studi partivo da buone basi in comunicazione e marketing (laurea e master e un corso professionalizzante) ma non avevo di certo a disposizione i corsi, universitari e non, che ci sono ora. Ho aperto la partita iva con molta incoscienza dopo essermi licenziata da un posto sicuro e con solo un cliente in portafoglio. Credo che la tradizione di famiglia di essere imprenditori abbia influito molto sul mio percorso. La vita di dipendente mi sembrava davvero limitante e sacrificata.
 
#2 Cosa significa per te avere un “business libero”?
Significa non avere vincoli mentali o progettuali. Significa poter scegliere i progetti da seguire e non scendere a compromessi che spesso invece bisogna accettare da dipendenti. Vuol dire anche tanta responsabilità, voglia di lavorare tanto e bene, perché non vendo solo un servizio ma in un certo senso vendo me, la mia professionalità. La mia persona e il mio lavoro sono inscindibili agli occhi del cliente. Adoro il fatto di poter gestire il mio tempo, anche se il più delle volte vuol dire lavorare 12 ore al giorno e non avere weekend liberi, se non dal lavoro effettivo, dai pensieri che la libera professione comporta. Ma con gli anni sono molto migliorata e sogno il giorno in cui sarò diventata così brava a organizzare il lavoro e i collaboratori che lavorerò solo mezza giornata (forse è più un’utopia che un sogno ma lasciatemi volare con la fantasia 🙂 Mi piace molto la sensazione di non dover niente a nessuno e di non aver paura del futuro. Nessuno mi può “lasciare a casa” o scegliere cosa farò tra un anno. Dipende tutto da me e questo è l’aspetto migliore dell’essere libero professionista. Mi piace tantissimo il dover essere obbligata  a rimanere aggiornata. La pigrizia non ti può mai cogliere quando lavori da sola.
 
#3 Ci sono altre passioni o progetti che ti permettono di essere indipendente economicamente?
Al momento no. Devo dire che la mia attività è ben avviata e quindi la fase del “avrò i soldi per questo mese” l’ho ampiamente superata. Per questo preferisco che le mie passioni al momento siano libera da vincoli economici e siano puro divertimento e gioia. Ma ho un progetto nel cassetto che io chiamo “il mio piano B” che spero un giorno si trasformi un un lavoro. Non c’entra nulla con il mondo della comunicazione ma con la mia grande passione per i cani.
#4 Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
A livello professionale sono molto serena. Non sono, pur essendo una libera professionista, orientata alla crescita a tutti i costi anno per anno. Mi andrebbe benissimo allargare un po’ il mercato e specializzarmi nel settore benessere/fitness/integratori per cui sto già lavorando con diversi clienti. Già ora non riesco a gestire tutto tra consulenze, operatività e corsi di formazione per cui ho dei collaboratori che mi aiutano ma vorrei diventare più brava a delegare e tagliarmi fuori un po’ di tempo da dedicare a me.  Il tempo è prezioso per far fiorire le idee creative 🙂 Tra i miei obiettivi non c’è aprire una grande agenzia ma poter continuare a seguire i miei clienti come faccio ora di persona, con un rapporto di fiducia e attenzione che mi fa sentire sicura perché so di lavorare con persone e non con un marchio.
 
#5 In che modo mantieni alta la tua produttività?
Bella domanda! Non è facile. Vorrei avere un metodo incredibile e replicabile ma la verità è che improvviso un sacco. Ho provato negli anni a seguire la Pomodoro Tecnique ma è stato un flop. L’idea di interrompere un lavoro sul più bello solo perché scatta un timer non fa per me. Cerco di mangiare bene e di allenarmi almeno 3/4 volte alla settimana. Ho scoperto che è il modo migliore per azzerare i pensieri di lavoro e andare a letto serena sicura di infilare 7 ore di sonno rigenerante. Utilizzo diverse app e strumenti per organizzare il lavoro però: Google Calendar, Capsule CRM, Trello con i collaboratori. Ho tutto il mio lavoro su Google Drive così ovunque sono e in qualunque momento mi serve, ho tutto a portata di mano. Cerco di viaggiare con i mezzi e non in auto così posso vivere dei momenti di pausa al rientro e di focalizzazione prima di arrivare all’appuntamento o al corso che devo tenere.
#6 Che cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere un percorso simile al tuo?
Son passati anni e ora per fare il mio lavoro, ci sono molte più possibilità di prepararsi. Mi capita spesso di selezionare collaboratori per diversi progetti e posso dire che il più delle volte è la parte pratica/operativa che latita. Molti sono convinti di essere social media manager o di conoscere tutto del mondo digital solo perché hanno fatto un corso o gestito qualche pagina Facebook. Se questo poteva bastare 3/4 anni fa, ora l’asticella si è molto alzata e bisogna essere più preparati. Quello che posso consigliare è un buon percorso di formazione, seguito da uno stage operativo per capire bene dinamiche, costi, prezzi di mercato, opportunità vere. Purtroppo è un settore dove c’è molta fuffa e competizione verso il basso quindi è facile vendersi ma è anche facile sparire nel giro di pochi anni o mesi dal mercato.
Fatevi vedere in giro e fate networking dal vivo e non solo sui social! Vi fa bene alla salute e vi garantisco che i migliori clienti posso arrivare da occasioni dal vivo del tutto fortuite.

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